Significa imparare a guardare il mondo con maggiore curiosità e consapevolezza.

Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, gli studenti delle classi prime della Secondaria di Primo Grado hanno partecipato a un coinvolgente laboratorio di biotecnologie, sperimentando in prima persona il metodo dell’osservazione scientifica.

Attraverso il microscopio hanno analizzato materiali organici e inorganici — alghe, sabbia, plastica — fino ad arrivare a osservare singole cellule presenti nelle bucce di pomodoro, kiwi e perfino nell’acqua stagnante, scoprendo forme di vita invisibili a occhio nudo.

Un’esperienza dal grande valore educativo, che ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alla scienza in modo concreto, sviluppando spirito di osservazione, pensiero critico e meraviglia verso la complessità della realtà che ci circonda.