Nelle nostre aule abbiamo incontrato il carcere, senza filtri e senza stereotipi.

Grazie ai volontari dell’Associazione Il Girasole, a una psicologa, a una mediatrice familiare e a chi ha vissuto la detenzione sulla propria pelle, i nostri studenti hanno ascoltato storie vere, toccato con mano le condizioni di vita in carcere, riflettuto su diritti umani, dignità, responsabilità e possibilità di riscatto.

Si è poi passati dalla teoria alla pratica con una simulazione che ha permesso agli studenti di realizzare la perimetria di una cella seguendo le metrature indicate.
Un’esperienza forte, che educa allo sguardo, all’empatia e alla cittadinanza attiva.

La scuola è anche questo: imparare a comprendere la complessità del mondo e delle persone.